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09.05.2013 - Entro quanto tempo dal matrimonio è possibile fruire del congedo matrimoniale?

Normalmente i contratti collettivi dispongono che in occasione del matrimonio al lavoratore spettino quindici giorni di congedo straordinario.

Qualche contratto collettivo prevede che si possa cominciare a fruirne a partire da qualche giorno prima dell’evento.

Ma nessun CCNL si esprime circa la possibilità di poterne godere in data successiva.

Per cui alla domanda "Quanto tempo dopo la celebrazione del matrimonio si può usufruire del congedo?" si può rispondere citando una recente sentenza del Tribunale di Milano (la n. 391 del 31-01-2005) che, rifacendosi al RDL 1334 del 1937, che istituiva il congedo matrimoniale per gli impiegati privati e pubblici, ha imposto al datore di lavoro di concedere il congedo matrimoniale negato perché il lavoratore lo aveva richiesto dopo due giorni dalla celebrazione del matrimonio, motivando il rifiuto con il fatto che il contratto collettivo di lavoro applicato prevedeva una domanda preventiva.

Il Tribunale ha ritenuto che una istanza preventiva portasse ad un peggioramento della norma generale (il RDL citato), perché i CCNL possono disporre solo in senso più favorevole ai lavoratori.

Osservava però che il matrimonio, realizzando un progetto personale di vita, vede nel cambiamento conseguente la ragione di tale congedo.

E proprio per questo il congedo deve essere concesso tenendo presente la relazione fra l’evento matrimoniale e il diritto.

Quindi la risposta alla domanda iniziale è, dopo aver visionato attentamente il Contratto Collettivo applicato, concordare con il datore di lavoro l’eventuale futura fruizione, ma senza far trascorrere molto tempo.