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Argomento:     

16.10.2013 - Aprire un bar

Sono ancora valide le indicazioni fornite dalla Camera di Commercio in un video

che illustra i passi da seguire per l'apertura di un bar, partendo dall'esperienza di un operatore del settore.

PRIMO PASSO

Controllo dei requisiti

L’esercizio, in qualsiasi forma, di un’attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, è consentito a chi è in possesso di determinati requisiti professionali, fra loro alternativi:

  • avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano;
  • avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, in proprio o presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti;
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
  • la pregressa iscrizione al REC per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, costituisca requisito valido anche per l'attività di vendita nel settore alimentare.

IL PREPOSTO

Il D. Lgs. n. 147, del 6 agosto 2012, in vigore dal 14 settembre, ha introdotto per le attività di somministrazione e vendita di prodotti alimentari la possibilità di essere gestite anche da una ditta individuale, attraverso la nomina di un “preposto”. Il Decreto non prevedendo alcuna clausola di adeguamento da parte delle Regioni, con grande sollievo degli operatori del settore, è diventato immediatamente applicabile. In particolare con la modifica al comma 5 dell’art. 71, è ammessa la possibilità di indicare un soggetto preposto all’attività in possesso dei requisiti di onorabilità anche nel caso dell’impresa individuale.

SECONDO PASSO

Iscrizione presso il Registro delle Imprese.

TERZO PASSO

SCIA: segnalazione certificata inizio attività produttiva ad effetto immediato con la compilazione del MODELLO A(bar nuovo o trasformato) e delle schede . tecniche 1 e 2 o del MODELLO B (bar già esistente) e della scheda tecnica 2, al Comune presso SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).

CORSO HACCP

L'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, letteralmente «Analisi del Pericolo e Punti Critici di Controllo») è un sistema che previene i pericoli di contaminazione alimentare. Esso si basa sul monitoraggio dei punti della lavorazione degli alimenti in cui si prospetta un pericolo di contaminazione sia di natura biologica che chimica o fisica. È sistematico ed ha basi scientifiche. La sua finalità è quella di individuare ed analizzare pericoli e mettere a punto sistemi adatti per il loro controllo (inteso nell'accezione di "regolazione"). E’ necessaria la frequenza di un corso per l’ottenimento di un attestato che certifiche che le operazioni svolte nella pizzeria rispettano gli standards prevista dall'HACCP.

GESTIONE PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE

Iscrizione Inps alla gestione artigiani e commercianti. Per l’anno 2013 i contributi da versare sono dettagliatamente indicati dall’INPS nella circolare n. 24 del 8 febbraio 2013. E’ importante tenere presente che l’INPS, per i commercianti, prevede il versamento di un contributo fisso annuale (da versare in rate trimestrali) considerando un reddito minimo di € 15.357,00. Significa che anche se il reddito è inferiore a questo limite il contributo Inps è comunque dovuto.

Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni 3.347,59 (3.340,15 IVS + 7,44 maternità) 3.361,41 (3.353,97 IVS + 7,44 maternità)
coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni 2.886,88 (2.879,44 IVS + 7,44 maternità) 2.900,70 (2.893,26 IVS + 7,44 maternità)

In sintesi, per la parte che ci interessa, i contributi dovuti dai commercianti (così è qualificato dall'Inps l'imprenditore che gestisce il proprio bar) sono pari ad euro 3.361,41 da versare in rate trimestrali di euro 840,35 alle seguenti scadenze.

16 febbraio

16 maggio

20 agosto

16 novembre

Per intraprendere questa attività, è necessario stimare con attenzione costi e ricavi, unendo alle competenze tipiche, come diceva nel video il funzionario della Camera di Commercio, anche competenze trasversali: informatiche, relazionali. Circondarsi di buoni collaboratori e consulenti. I rischi e le competenze sono tanti, ma se decolla, è possibile, ottenere un buon reddito.

Per maggiori informazioni e assistenza

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