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01.03.2014 - L'IMU si traveste da TASI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 28 febbraio 2014 il decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità di enti locali.

In particolare riguardo alla Tasi, per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012, i comuni, potranno aumentare complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo, l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili.

L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa.

Contributo ai Comuni

Per compensare il mancato gettito ai Comuni dovuto alla differenza tra l’aliquota Tasi prima casa (2,5 per mille) rispetto alla aliquota Imu (4 per mille) il contributo dello Stato di 500 milioni di euro per il 2014 attribuito ai Comuni dalla legge di stabilità viene incrementato di 125 milioni di euro.

Il riparto della cifra è stabilito con un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dell’Interno, secondo una metodologia condivisa con l’Anci, tenendo conto dei gettito standard ed effettivi dell’Imu e della Tasi.

È eliminato il vincolo di destinazione del contributo alle detrazioni, inizialmente previsto dalla legge di stabilità.

Modalità di pagamento

Il versamento della Tasi avviene mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’Amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali).

Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale.

È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

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