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Argomento:     

23.03.2014 - Ma cos'è questo spread? E L'euroribor? Piccolo dizionario del credito

Camera di Commercio di Milano, da sempre attenta alle esigenze degli imprenditori milanesi, sulle pagine del proprio sito ha messo a disposizione un piccolo dizionario del credito.

A

Affidamento

Limite, stabilito preventivamente, entro il quale la banca si dichiara disposta a far credito al cliente, secondo diverse forme (modalità tecniche di utilizzo). Si distinguono tra affidamenti (linee di credito) per cassa e affidamenti per rilascio impegni di firma.

Limite, stabilito preventivamente, entro il quale la banca si dichiara disposta a far credito al cliente, secondo diverse forme (modalità tecniche di utilizzo). Si distinguono tra affidamenti (linee di credito) per cassa e affidamenti per rilascio impegni di firma.

Linee di credito per cassa (giuridicamente apertura di credito bancario): sono dei contratti in base ai quali la banca si obbliga a tenere a disposizione della controparte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato. Salvo patto contrario il prenditore può utilizzare piu' volte il credito, secondo le forme d'uso, e può con successivi versamenti ripristinare la sua disponibilità: in questo caso si usa dire che la linea di credito è rotativa.

Rientrano in questa casistica:

L'elasticità di cassa in c/c (o altrimenti detta scoperto di c/c)

I finanziamenti (all'import, at call, ecc)

Le anticipazioni (export, sbf, sconto, ecc)

Diversamente il contratto può prevedere che la banca conferisca al beneficiario il diritto di utilizzare il credito una sola volta, anche con piu' utilizzi parziali, ma senza la possibilità che la disponibilità iniziale possa essere ripristinata;in questo caso si usa parlare di Linee di Credito "a rientro" o di finanziamenti rateali.

Il rientro avviene normalmente secondo un piano prestabilito. Sono compresi in questa categoria:

i mutui ipotecari

i mutui chirografari

i crediti personali

Linee di credito per rilascio impegni di firma: contratto attraverso il quale la banca si impegna ad assumere o a garantire un'obbligazione di un terzo (affidato). Tale operatività è prevalentemente richiesta per garantire obbligazioni, per partecipare a gare, ad appalti o ad aste.

Approccio "quali-quantitativo"

Identifica i sistemi di rating nei quali sono presenti variabili di natura sia quantitativa sia qualitativa che utilizzano, per ogni variabile, una ponderazione basata sull'evidenza empirica.

Approccio "judgmental"

E' una metodologia di determinazione dei rating che utilizza specifiche analisi finanziarie integrate con il giudizio di analisti per eventuali componenti qualitative; agli analisti è inoltre a volte concessa la possibilità di rettificare il final rating, entro limiti predefiniti, sulla base della loro esperienza. Al variare del grado di soggettività che caratterizza l'assegnazione del grade finale, si distinguono tre differenti classi di metodologie:

Destrutturate;

Strutturate soggettive;

Strutturate meccaniche;

C

Cambio a pronti

Operazione di compravendita di valute in cui, fissate le condizioni del contratto, l'adempimento avviene entro il tempo strettamente necessario per lo svolgimento delle procedere amministrative, che nella pratica ordinaria corrispondono normalmente a due giorni.

Cambio a termine

Operazione di compravendita di valute che consiste in un'operazione di scambio tra due valute caratterizzata dalla definizione di una dilazione temporale superiore a due giorni tra il momento della determinazione delle condizioni contrattuali e quello dell'esecuzione delle due prestazioni. In genere la banca tende ad evitare operazioni esclusivamente speculative, consentendo tale operatività a soggetti che possono dimostrare l'esistenza di sottostanti operazioni dalle quali derivino una futura disponibilità o l'impegno ad un futuro pagamento in valuta.

Capitale economico - assorbito

Quota di capitale adeguata a coprire la "perdita inattesa" associata ad un prestito o ad un portafoglio.

Categorie di Rischi

Ai fini della segnalazione in Centrale Rischi Banca d'Italia i rischi vengono suddivisi nelle seguenti categorie:

cat. 1.1 rischi autoliquidanti: confluiscono in questa categoria le operazioni caratterizzate da una fonte di rimborso predeterminata. Sono finanziamenti concessi per consentire l'immediata disponibilità di crediti non ancora scaduti, vantati nei confronti di terzi e per i quali la banca normalmente cura l'incasso. Rientrano in tale categoria le seguenti operazioni:

anticipo s.b.f.

anticipi su fatture

anticipi all'esportazione

sconto di portafoglio

prefinanziamento di mutuo

ecc.

cat. 1.2 rischi a scadenza: la categoria include le operazioni di finanziamento con scadenza fissata contrattualmente e prive di una fonte di rimborso predeterminata. Rientrano in questa categoria:

leasing

mutui

prestiti personali

import

pronti contro termine e riporti attivi

sconto di portafoglio finanziario

prestiti subordinati

altre sovvenzioni attive

ecc

cat. 1.3 rischi a revoca: nella categoria confluiscono le aperture di credito in c/c concesse per elasticità di cassa per le quali l'intermediario si sia riservato la facoltà di recedere indipendentemente dall'esistenza di una giusta causa

cat. 1.4 finanziamenti a procedure concorsuali: ci si riferisce ai crediti, assistiti da una specifica causa di prelazione, concessi a organi di procedura concorsuale.

cat. 1.5 sofferenza: va ricondotta l'intera esposizione di cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall'azienda.

cat. 2.1 e 2.2 crediti di firma: comprende gli impegni di firma come sopra definiti. Si distingue tra impegni di firma commerciali e finanziari.

Coefficiente di solvibilità

E' il requisito minimo di patrimonializzazione richiesto dall'autorità di vigilanza. Le banche devono costantemente mantenere un ammontare minimo di patrimonio di vigilanza pari all'8 per cento del complesso delle attività ponderate in relazione ai rischi di perdita per inadempimento dei debitori (rischio creditizio). Per le banche appartenenti a gruppi bancari l'ammontare minimo di patrimonio è pari al 7 per cento, purché venga rispettato a livello consolidato il vincolo dell'8%.

Collateral

Tipologia di garanzia diffusa nella prassi anglosassone che equivale sostanzialmente ad una garanzia reale.

Committed

Facilitazione creditizia che la banca si impegna a tenere a disposizione dell'affidato sino ad una scadenza contrattualmente prevista e salvo il verificarsi di condizioni risolutive del contratto.

Consorzi e Cooperative di garanzia Fidi (confidi)

Sono consorzi di garanzia collettiva dei fidi, nati negli anni cinquanta come espressione delle associazioni di categoria. L'impresa che si rivolge a un confidi, ottiene una garanzia sul finanziamento bancario accordato, che in genere ammonta al 50% dello stesso. Grazie ai confidi l'impresa amplia quindi la sua capacità di credito, riducendone il costo.

La normativa distingue tra 3 tipi di confidi:

Quelli che operano in via esclusiva con la concessione di garanzie sui fidi (iscritti all'elenco ex art. 106 del Testo unico bancario)

Quelli che operano come intermediari finanziari vigilati (iscritti all'elenco ex art. 107 del TUB)

Quelli trasformati in Banche di Garanzia.

I confidi 107 sono vigilati dalla Banca d'Italia e devono dunque possedere i requisiti da essa stabiliti, in termini di adeguatezza patrimoniale e di organizzazione amministrativa e contabile.

La Camera di Commercio di Milano ha stabilito, nel corso del 2009, di concentrare i suoi interventi verso i confidi 107 o verso i confidi 106 che hanno avviato la procedura per l'iscrizione all'elenco ex art. 107. Alla base di questa scelta c'è la considerazione che i confidi 107 sono in grado di dare un sostegno più incisivo alle imprese da essi garantite, dato che emettono garanzie conformi a Basilea 2.

Consorzi e Cooperative di Garanzia Fidi aderenti alle Iniziative a sostegno dell'accesso al credito delle PMI milanesi - edizione 2010 (in formato pdf 10 kB).

Contributi in abbattimento tassi d'interesse

Sono contributi concessi sotto forma di abbattimento in termini di punti percentuali del costo dei finanziamenti bancari. L'abbattimento può essere totale o parziale. La Camera di Commercio di Milano eroga contributi in abbattimento tassi su finanziamenti bancari stipulati per realizzare programmi di investimenti produttivi, operazioni di patrimonializzazione aziendale e programmi di riqualificazione della struttura finanziaria. La misura dell'abbattimento varia a seconda dei criteri specificati nel Regolamento delle iniziative a sostegno dell'accesso al credito, cioè del tipo di intervento per il quale si presenta la domanda, area geografica in cui si trova l'impresa e data di iscrizione al Registro delle Imprese.

Credito Problematico

Credito vantato verso clientela che presenta, per loro intrinseche caratteristiche o per eventi rilevabili dall'esterno, sintomi piu' o meno gravi di difficoltà con il conseguente deterioramento della qualità dei rischi assunti dalla banca.

Criterio di Eleggibilità

Uno dei requisiti che devono essere soddisfatti da una garanzia reale affinché la banca possa ridurre gli oneri patrimoniali derivanti dall'esposizione a fronte della quale la garanzia stessa è posta.

Nel Nuovo Accordo i criteri minimi di eleggibilità sono:

Certezza legale;

Bassa correlazione con l'esposizione;

Robusto processo di gestione del rischio;

Alcuni requisiti informativi (cfr. Terzo Pilastro).

D

Derivato

Strumento finanziario che insiste su elementi di altri schemi negoziali (titoli, valute, tassi di interesse e/o di cambio e indici di borsa) il cui valore deriva da quello degli elementi sottostanti. I principali contratti classificabili come strumenti derivati di natura finanziaria sono: future, Frorward Rate Agreement, Swap, Option; quelli di natura creditizia comprendono: Credit Default Swap, Credit Spread Swap, Total Rate of Return Swap. Strumento finanziario che insiste su elementi di altri schemi negoziali (titoli, valute, tassi di interesse e/o di cambio e indici di borsa) il cui valore deriva da quello degli elementi sottostanti. I principali contratti classificabili come strumenti derivati di natura finanziaria sono: future, Frorward Rate Agreement, Swap, Option; quelli di natura creditizia comprendono: Credit Default Swap, Credit Spread Swap, Total Rate of Return Swap.

E

Effective Maturity

In base al Nuovo Accordo di Basilea, l'Effective Maturity di uno strumento che non sia caratterizzato da un piano minimo di ammortamento, è definita come la maggiore tra un anno e il tempo massimo rimanente (in anni) di cui il prenditore dispone per assolvere alle sue obbligazioni contrattuali (capitale, interessi e commissioni) secondo i termini del contratto di finanziamento.

Per un'operazione soggetta a un piano di ammortamento minimo predeterminato, la scadenza ponderata delle rimanenti rate di rimborso minime contrattuali del capitale, è definita come:

Scadenza ponderata = sommatoria in base t di t * Pt tutto fratto sommatoria in base t di Pt

dove Pt indica l'ammontare minimo di capitale, interessi e commissioni pagabile come da contratto nel periodo t.

In entrambi i casi, la scadenza effettiva non è superiore a 5 anni.

Il Nuovo Accordo, inoltre, definisce anche l'Effective Maturity della copertura, che deve considerare tutte le opzioni implicite che possano ridurre il periodo di vita della stessa in modo da utilizzare il periodo piu' breve fino alla scadenza.

Euribor

(Euro Inter Bank Offered Rate)

E' il tasso interbancario al quale sono effettuate le transazioni finanziarie tra le principali banche della zona euro. L'Euribor è utilizzato come tasso di riferimento applicato ai finanziamenti bancari a tasso variabile.

È possibile fare una distinzione dei tassi Euribor sulla base della diversa durata di tempo (con un intervallo tra una settimana e un anno). L'Euribor infatti cresce in maniera diretta rispetto alla durata del prestito: per esempio, l'Euribor a 1 anno (o EUR 12M) è maggiore dell'Euribor a 6 mesi (EUR 6M) e, a sua volta l'Euribor a 6 mesi (EUR 6M) è maggiore dell'Euribor a 3 mesi (EUR 3M).

Exposure at default -EAD - delle posizioni in o fuori bilancio

E' definita come l'esposizione attesa della facility al momento del default del debitore. Sono legittimate a stimare l'Exposure at default solo le banche che soddisfano i requisiti per l'adozione dell'approccio IRB Advanced.

F

Finanziamento bancario

E' lo strumento attraverso il quale un soggetto ottiene da un istituto di credito una certa somma di denaro, al quale dovrà restituirla a rate secondo modalità e tempi stabiliti dal contratto di finanziamento.

Fondi per Rischi e Oneri

Sono destinati soltanto a coprire perdite, oneri o debiti di natura determinata, di esistenza probabile o certa, dei quali tuttavia, alla data di chiusura dell'esercizio, sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza. Tali fondi non possono avere la funzione di rettificare valori dell'attivo e non possono superare l'importo necessario alla copertura delle perdite, degli oneri o dei debiti a fronte dei quali sono stati costituiti.

Fondo Rischi Su Crediti

Include tutti i fondi che siano destinati a fronteggiare rischi di credito soltanto eventuali e che non abbiano pertanto funzione rettificativa. Di conseguenza, tali fondi sono computabili tra gli elementi positivi del Patrimonio di Vigilanza degli enti creditizi.

Guarantee

Tipologia di garanzia diffusa nella prassi anglosassone che equivale sostanzialmente ad una garanzia personale. A questo tipo di garanzia si applica, secondo la normativa vigente e anche negli approcci Standard e IRB Foundation del Nuovo Accordo, il c.d. principio di sostituzione.

I

Internal Rating Based Approch - Advanced

E' la versione avanzata dei due approcci basati sul rating interno previsti dal Nuovo Accordo di Basilea del gennaio 2001. Questo approccio è utilizzabile solo dagli istituti che soddisfino requisiti minimi piu' stringenti rispetto all'approccio base; in questo caso tutte le stime degli input (PD, EAD, LGD) per la valutazione del rischio di credito avvengono internamente.

Internal Rating Based Approch - Foundation

E' la versione base dei due approcci basati sul rating interno previsti dal Nuovo Accordo di Basilea del gennaio 2001. Nel caso in cui una banca soddisfi determinati requisiti minimi, relativi a procedure interne di monitoraggio dei rischi e al grado di informativa pubblica fornita, viene consentito l'utilizzo di modelli interni per la valutazione del rischio di credito. In particolare, nella versione base la banca fornisce, tra gli input necessari per stimare la perdita attesa, solo la probabilità di default sulla base delle metodologie di rating interno, mentre tutti gli altri input vengono forniti in base a misure standard dalle Autorità di Vigilanza.

IRS (Interest Rate Swap)

E' il tasso di riferimento per i prestiti a tasso fisso. Varia in funzione della durata.

L

Loss Given Default (LGD)

Tasso di perdita che la banca si attende da un'esposizione dato che la controparte è in default. La LGD si calcola come il complemento a uno del rapporto tra la somma dei flussi scontati di recupero e l'esposizione al momento del default.

M

Maturity

Equivale, sostanzialmente, alla scadenza - di un'esposizione o di una copertura - definita in maniera prudente. Nello Standardized Approach la scadenza dell'esposizione:

può essere considerata esplicitamente ed allora il calcolo delle ponderazioni di rischio dipende dalle stime della PD, LGD e dalla scadenza (M) dell'esposizione.

può non essere considerata esplicitamente ed allora la scadenza residua media delle esposizioni viene fissata a tre anni.

N

Nuovo Accordo -"The New Basel Capital Accord"

Proposta di revisione del precedente (1988) accordo sui requisiti di capitale, pubblicata nel gennaio del 2001 dal Comitato di Basilea. Gli obiettivi del nuovo Accordo sono:

il rafforzamento del grado di solvibilità delle banche;

rispondere all'esigenza di maggiore flessibilità e "risk sensitivity", nel tentativo di avvicinare i criteri di misurazione del rischio imposti dalle Autorità di Vigilanza per il calcolo dei requisiti patrimoniali a quelli utilizzati internamente dalle banche.

O

Orizzonte periodale

Al fine di rendere sensata una misura di rischio (calcolo di una PD, del VaR, etc.) deve essere definito il periodo di esposizione. Nel caso di un sistema di rating rappresenta la finestra temporale a cui la stima della probabilità di default si riferisce. Nel caso di un modello di portafoglio l'o. p. si riferisce al lasso di tempo per il quale si ipotizza di detenere ogni esposizione. La scelta dell'o. p. opportuno dipende anche dal fatto che un'esposizione sia detenuta nel trading book (finalità di negoziazione) o nel banking book (a scadenza).

P

Patrimonio di vigilanza

: (composizione)

Il patrimonio di vigilanza individuale è costituito dalla somma algebrica di una serie di elementi positivi e negativi che, in relazione alla qualità patrimoniale riconosciuta a ciascuno di essi, possono entrare nel calcolo con alcune limitazioni. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base piu' il patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni.

Gli elementi patrimoniali che costituiscono il patrimonio di base (previa deduzione delle azioni proprie, dell'avviamento, delle immobilizzazioni immateriali, delle perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso) sono i seguenti:

il capitale versato;

le riserve;

il fondo per rischi bancari generali;

gli strumenti innovativi di capitale.

La Banca d'Italia può richiedere che vengano portati in deduzione ulteriori elementi che, per le loro caratteristiche, possano determinare un "annacquamento" del patrimonio di base.

Il patrimonio supplementare è costituito dai seguenti elementi:

le riserve di rivalutazione; gli strumenti ibridi di patrimonializzazione e le passività subordinate;

il fondo rischi su crediti, al netto delle minusvalenze nette su titoli e degli altri elementi negativi;

le plusvalenze o le minusvalenze nette sulle partecipazioni.

Dalla somma del patrimonio di base e del patrimonio supplementare sono dedotti le partecipazioni, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione e i prestiti subordinati detenuti nei confronti di banche e società finanziarie (cfr. Normativa di Vigilanza Banca d'Italia per una definizione dei limiti alla composizione del patrimonio di Vigilanza).

Perdita attesa (Expected Loss - EL)

La p.a. rappresenta l'ammontare che la banca si aspetta di perdere su un'esposizione (normalmente in bonis) lungo l'orizzonte periodale di detenzione. Tale grandezza, che può essere determinata come il prodotto tra EAD, PD e LGD, dovrebbe essere legata all'entità delle rettifiche finali di valore.

Perdita inattesa (Unexpected Loss - UL)

La p.i. rappresenta l'ammontare delle perdite in eccesso rispetto alla perdita attesa. Tale quantità rappresenta l'effettivo rischio di un portafoglio e dovrebbe essere legata all'entità di capitale. I modelli di portafoglio identificano la p.i. col VaR (v. infra) legandola, quindi, alla qualità ed alla concentrazione del portafoglio.

Piano di Ammortamento

E' il programma di estinzione di un debito attraverso il pagamento periodico di rate. Esso specifica per ogni pagamento la quota capitale e la quota interessi che compongono la singola rata, il debito estinto e il capitale residuo. Il piano di preammortamento è il periodo iniziale caratterizzato da rate composte dalla sola quota di interessi.

I contributi della Camera di Commercio di Milano non agevolano le eventuali fasi di preammortamento.

Point in time

Identifica un approccio al rating nel quale la valutazione della rischiosità della controparte è puntuale in un dato istante di tempo in antitesi ad una valutazione through the cycle.

Principio di sostituzione

Convenzione in vigore nell'attuale (e probabilmente anche nella futura) normativa di vigilanza. Secondo tale regola alle attività di rischio, assistite in tutto o in parte da garanzie personali, si applica, rispettivamente per intero o pro quota, il fattore di ponderazione previsto per il soggetto garante se piu' favorevole di quello del debitore principale. Nel Nuovo Accordo secondo l'approccio IRB il fattore di ponderazione sarebbe calcolato in base alla PD del garante.

Probability of Default (PD)

La PD rappresenta la probabilità che una controparte entri nello stato di insolvenza prima della fine del periodo temporale di riferimento. Tale misura è l'output di un sistema di rating.

Pronti contro termine

Contratto attraverso il quale si effettua una vendita a pronti di una determinata quantità di titoli e sorge contemporaneamente l'impegno a riacquistare al termine convenuto e dalla medesima controparte, un pari quantitativo di titoli della stessa specie al prezzo stabilito.

R

Recovery rate

Rappresenta la percentuale di recupero a fronte dell'escussione di una garanzia. Benché in letteratura il r. r. abbia piu' di una definizione, normalmente esso viene fatto coincidere come 1-LGD.

Return On Capital (ROCA)

Indice della redditività corretta per il rischio; è il rapporto tra reddito atteso (indice previsionale) o realizzato (indice a consuntivo) ed il capitale assorbito (o capitale di rischio). Nella prassi aziendale il denominatore del rapporto viene definito in base alla metodologia di Vigilanza.

Riserva

Posta del Patrimonio Netto, che puo' essere costituita mediante:

apporti di capitale (Riserva di Capitale; Riserva Sovrapprezzo Azioni; Riserva di Rivalutazione);

destinazione del risultato di esercizio (Riserva Legale, Riserva Azioni Proprie, Riserve Statutarie, Altre Riserve - queste ultime possono essere formate anche da versamenti dei soci in conto capitale, rettifiche ed accantonamenti a fronte di norme tributarie - )

La società costituisce le riserve per poter far fronte ad eventuali perdite o spese straordinarie.

Risk Adjusted Performance Measure (RAPM)

E' la misura di redditività di un'operazione, di un cliente, di un'area di risultato o di un'unità organizzativa. Per ottenere una misura RAP occorre mettere a confronto il margine economico (al netto delle perdite attese) associabile ad una certa combinazione produttiva con il capitale a rischio ad essa connesso. Esistono misure alternative dell'indicatore a seconda che l'aggiustamento per il rischio avvenga soltanto al numeratore (RAROC - Risk-Adjusted Return on Capital), al denominatore (RORAC - Return on Risk-Adjusted Capital), o in entrambi i casi (RARORAC).

S

Scoring

Identifica i sistemi di valutazione delle controparti nei quali sono presenti variabili solo di natura quantitativa. Normalmente le ponderazione per ogni variabile sono determinate o in base ad a priori di un pool di analisti o tramite procedure statistiche.

Spread (Oscillazione, in inglese)

E' la remunerazione della banca sul prestito concesso ed è espresso in termini percentuali. La somma dello spread e del tasso di riferimento di mercato (Euribor) stabilisce il tasso di interesse applicato al finanziamento.

La Camera di Commercio di Milano considera agevolabili, con contributi in abbattimento dei tassi di interesse, i finanziamenti bancari sui quali siano stati applicati degli spread massimi predeterminati e specificati all'interno del Regolamento che disciplina le iniziative a sostegno dell'accesso al credito.

Standardized Approach

E' l'unico approccio previsto inizialmente dall'accordo di Basilea del 1988. Nell'accordo di Basilea del 2001, è stato rivisitato e prevede un sistema di pesi, con cui calcolare la quota da accantonare a riserva per far fronte alla perdita inattesa, basati sui rating forniti da istituzioni esterne di valutazione del merito creditizio (ECAI), differenziati a seconda della natura dell'esposizione (verso Stati nazionali, banche, imprese, clientela retail, attività di project finance, titoli di capitale).

T

Tasso d'interesse

Esso quantifica la remunerazione dell'istituto di credito, nella misura dell'interesse sul finanziamento bancario. L'interesse può essere calcolato come la differenza tra la somma di denaro che il debitore deve restituire al prestatore e la somma di denaro inizialmente ricevuta. Di norma l'interesse si esprime in termini percentuali sulla somma prestata.

Through the cycle

Identifica un approccio al rating nel quale la valutazione della rischiosità della controparte esprime la sua capacità di fronteggiare le fasi avverse del ciclo economico. E' in antitesi ad una valutazione point in time.

U

Uncommitted

Facilitazione creditizia revocabile dalla banca con preavviso contrattualmente previsto.

V

Value at Risk (VaR)

Identifica la perdita inattesa di un'esposizione o di un portafoglio in un intervallo di confidenza e in un determinato orizzonte di tempo. Il VaR viene stimato mediante la distribuzione dei valori delle perdite (o del portafoglio) e rappresenta la differenza fra il valor medio della distribuzione ed il valore in corrispondenza di un determinato percentile della distribuzione (solitamente il 99% o il 99.9%) che dipende dal grado di propensione al rischio della banca. A seconda del percentile utilizzato si ottiene il VaR che rappresenta la massima perdita inattesa con probabilità pari al valore del percentile.

Value Based Management

E' uno strumento di controllo direzionale originato dai modelli che, dall'inizio degli anni '80, si sono andati diffondendo ed affermando e nei quali la valutazione delle strategie e delle politiche gestionali si lega agli effetti prodotti sul valore del capitale economico aziendale. Il VBM valuta le prestazioni globali d'impresa in funzione della capacità di offrire al capitale proprio un rendimento in linea con quello assicurato dal mercato finanziario (evoluto) per impieghi di pari rischio.

Variabile qualitativa

Informazione non determinabile in base ad una rilevazione puramente oggettiva di dati esistenti. La sua raccolta richiede, pertanto, la formulazione di un giudizio.

Variabile quantitativa

Informazione desumibile in modo automatico da archivi/fonti informative esistenti.

Fonte: http://www.mi.camcom.it