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21.05.2014 - Spese di ristrutturazione: bonifico con causale errata

Stanno per scadere i termini di presentazione del modello 730, ma, come ogni anno, Caf e professionisti si sono trovati ad affrontare incertezze interpretative. Opportunamente, l'Agenzia delle Entrate con Circolare n. 11 del 21 maggio 2014 ha fornito preziosi chiarimenti riguardanti gli oneri deducibili e detraibili, tra cui le spese sanitarie, gli interessi passivi, le spese per gli interventi di recupero del patrimonio abitativo e per la riqualificazione energetica degli edifici, il bonus mobili, le altre detrazioni, nonché su altri quesiti riguardanti il rapporto tra IMU IRPEF, i redditi di lavoro dipendente e fondiari.

Si verifica di frequente che le indicazioni sul bonifico di ristrutturazione edilizia o per spese di riqualificazione energetica siano errate. In questa circolare, al punto 4.5, pagina 22, l'Agenzia delle Entrate ritiene si possa usufruire della detrazione anche nell’ipotesi in cui l’indicazione nella causale del bonifico dei riferimenti normativi della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici in luogo di quella per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sia dovuta a un mero errore materiale purché

  • non abbia pregiudicato l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%,
  • siano stati rispettati gli altri presupposti previsti dalla norma di agevolazione.

Anche nel caso in cui, per un errore materiale, nella causale del bonifico siano stati indicati i riferimenti normativi degli interventi di recupero del patrimonio edilizio in luogo di quelli della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, fermo restando il rispetto dei presupposti per la fruizione di quest’ultima detrazione, la detrazione sarà riconosciuta

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