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10.07.2014 - Qual è il canone di locazione fiscalmente accettabile

A quanto deve ammontare il canone di locazione fiscalmente accettabile?

Secondo l'articolo 43 bis del DPR 600/1973 nessun accertamento per chi dichiara redditi di fabbricati derivanti da locazione dichiarati in misura non inferiore ad un importo corrispondente al maggiore tra il canone di locazione risultante dai contratto ridotto del 15 per cento e il 10 per cento del valore dell'immobile.

Poiché la legge n. 92 del 28 giugno ha introdotto, all'articolo 37, comma 4-bis, primo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, una modifica, sostituendo le parole: «15 per cento» con le seguenti: «5 per cento». La modifica si applica a decorrere dall'anno 2013,

Quindi il canone fiscalmente accettabile, come descritto nell'@nnuario del contribuente sarà dato da

Disposizioni per contrastare il fenomeno delle locazioni sommerse

Ai fini dell’accertamento dell’Irpef dovuta sui redditi dei fabbricati derivanti da immobili locati, è esclusa

la possibilità per l’ufficio di rettificare il reddito, se il contribuente dichiara l’importo maggiore tra:

• il canone di locazione risultante dal contratto, ridotto del 15% (5% dal 2013)

e

• il 10% del valore catastale dell’immobile (determinato applicando alla rendita catastale il moltiplicatore

120, cioè lo stesso moltiplicatore previsto ai fini dell’imposta di registro).

Dall’anno 2013, la riduzione forfetaria del 15%, sopra indicata, diminuisce al 5%, come previsto dall’art. 4, comma 74, della legge n. 92/2012.

Fabbricati di interesse storico o artistico

Per gli immobili di interesse storico o artistico, dal 2012 è stata elevata dal 15 al 35%la riduzione

di cui tener conto nella determinazione del reddito da assoggettare all’Irpef (legge 44/2012).

Esempio

Un contribuente dichiara nel contratto di locazione un canone mensile di 800 euro per la locazione di

un fabbricato che ha una rendita catastale (rivalutata) di 750 euro

1. il canone annuo di locazione ridotto del 15% è pari a:

800 x 12 = 9.600 - 1.440 (15% di 9.600) = 8.160

2. il 10% del valore dell’immobile è pari a: 750 x 120 = 90.000 x 10% = 9.000

Dal raffronto tra i due valori ottenuti emerge che quello maggiore è il secondo (cioè il 10% del valore catastale dell’immobile). Pertanto, se il contribuente indica nella dichiarazione dei redditi questo

importo (in luogo del canone riportato nel contratto di locazione, ridotto del 15%), l’ufficio non potrà più rettificare, per l’immobile locato, il reddito dichiarato.