Logo studio Capaccio

Benvenuti!

ATTENZIONE!

Si riceve solo per appuntamento, accedere al modulo di contatto specificando il tipo di richiesta. Verrete ricontattati dallo studio per concordare data ed ora dell'incontro.


Le motivazioni che inducono una persona a considerare l'avvio di un’attività imprenditoriale sono molte:

  • lo spirito imprenditoriale;
  • la necessità di rimettersi in gioco per chi ha perso il lavoro, e magari ha un'età tale da non essere particolarmente "appetibile" per un impiego da dipendente;
  • la spinta dei committenti ad “aprire la partita iva”.

Se non si ha nessuna esperienza in merito, è inevitabile non possedere le competenze necessarie per districarsi nelle innumerevoli opzioni e, nel caso di una scelta “forzosa”, attualmente piuttosto diffusa, per valutare quelle che sarebbero le proposte del committente.

Qualunque sia la ragione che spinge a “mettersi in proprio”, i costi connessi con questa scelta devono essere attentamente misurati per poter valutare con consapevolezza le spese alle quali si dovrà far fronte, e l'ammontare del fatturato necessario per ottenere il reddito previsto.

Un altro parametro di cui tenere conto è la complessità della normativa fiscale del nostro Paese, attraverso la quale è necessario farsi guidare da un professionista serio e preparato, che analizzi attentamente con il Cliente tutti i parametri indispensabili per decidere quale forma d'impresa adottare, in base alle sue specifiche esigenze, al tipo di attività che desidera intraprendere ed all'eventuale presenza di soci.

Il commercialista, valutate tutte le variabili in gioco, saprà indicare le soluzioni più adatte, illustrando al Cliente costi, benefici ed inevitabili lati negativi delle varie opzioni possibili.

Una volta analizzate tutte la variabili e scelta la soluzione più adatta, il professionista si interfaccia con tutti gli enti coinvolti nella creazione e gestione di un'impresa (Camera di Commercio, INPS, INAIL, Comune, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane), espletando tutte le procedure che, con l'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, sono realizzabili esclusivamente in via telematica.

Dopo l'avviamento dell'impresa, si occupa della tenuta delle scritture contabili obbligatorie e della gestione dei beni ammortizzabili, della redazione del bilancio d'esercizio, della compilazione dei moduli di versamento, delle dichiarazioni dei redditi societari e personali.

Opzionalmente può redigere il Business Plan, ovvero un documento contenente l'idea imprenditoriale e le strategie per realizzarla, aiutando l'imprenditore a valutare in modo consapevole i punti di forza, le capacità e le debolezze del progetto.

Può fornire una valutazione d'azienda, per avere un valore di partenza dal quale avviare la trattativa di un eventuale acquisto o cessione, ed assistere il Cliente nell'acquisto o cessione di quote societarie.

Ma l'operato del professionista non spazia solo nel campo contabile: tra le attività di sua competenza rientrano amministrazione di beni, perizie, valutazioni e pareri, revisioni contabili, componimenti amichevoli, consulenza contrattuale, successioni ereditarie.

Adnkronos

(07-DIC-21 17:27) Ancot a ministro Franco, rivedere norma su visto conformità
Immagine Adnkronos

Roma, 7 dic. (Labitalia) - Il visto di conformità è al centro di una lettera che l'Associazione nazionale consulenti tributari ha inviato al ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco. L'oggetto riguarda, appunto, l'articolo 5, comma 14, del dl Fiscale 146/2021, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

"Sebbene quel comma - sottolinea nella missiva il presidente Ancot Celestino Bottoni - con l'allargamento del visto di conformità ai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali, anche iscritti a questa associazione, avesse inizialmente concesso un'apertura verso la liberalizzazione e la concorrenza del settore, da noi accolta con grande favore, apprendiamo della sua soppressione, in prima lettura, da parte del Senato". L'Ancot ritiene che l'inclusione dei revisori legali tra i soggetti abilitati all'apposizione del visto di conformità denoti "la palese volontà del governo di andare verso un giusto ampliamento della platea dei professionisti coinvolti in tale settore".

L'augurio, pertanto, è che "tale processo continui e che non si sia trattato solo di un breve e fuggevole spiraglio. Questo governo, peraltro, nel recepire la direttiva 2018/958 ha già dato un chiaro indirizzo verso una apertura e liberalizzazioni delle professioni". "Le chiediamo - conclude Celestino Bottoni - di voler sostenere il provvedimento che, a nostro parere, va nella giusta direzione. Allo stesso tempo, sottoponiamo alla Sua attenzione l'apertura verso il visto, oggetto della presente, anche ai professionisti già abilitati ad assistere i contribuenti dinanzi agli uffici dell'amministrazione finanziari, ai sensi dell'articolo 63 del dpr 600/73".

News


22.06.2021
Assegno temporaneo per i figli minori: attuazione della misura Leggi


11.05.2021
Quanto vale il mercato dei certificati digitali NFT Leggi


29.04.2021
Il fisco inglese a caccia di redditi immobiliari in Italia Leggi


28.04.2021
The English taxman on the hunt for real estate income in Italy Leggi

Articoli


28.07.2021
Affitto di poltrona Leggi


24.06.2021
La sostituzione alla guida Leggi


10.06.2021
In attesa dell'assegno unico per i figli ecco l'assegno ponte Leggi


01.06.2021
Elenco documenti da esibire per la dichiarazione dei redditi Leggi

Siti consigliati


30.11.2021
Cryptoavvocato Apri


15.11.2021
Banca Wir Apri


14.11.2021
Binance Apri


01.10.2021
it.cointelegraph.com Apri

© 2021 Studio Capaccio | P.Iva 02612570966 | Privacy | Realizzato da newgst.com